Nel mese di maggio di quest’anno le nostre scuole hanno vissuto un’esperienza intensa, ricca di emozioni e significati, un pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo. Per il Pio Istituto è stato anche il modo migliore per celebrare il 140° anno della sua fondazione per volontà di Don Carlo San Martino. E’ stata una esperienza comunitaria alla quale hanno partecipato molti alunni delle scuole Bolchini, Rigola e Lucino, accompagnati dai loro genitori. La famiglia del Pio Istituto era ben rappresentata anche da molti insegnanti ed educatori, dalle dirigenti scolastiche e da diversi membri della direzione, del consiglio d’amministrazione e del comitato del benefattori. Non ha voluto mancare anche la Presidente della Fondazione.
Il viaggio, organizzato con cura e partecipazione, è stato il punto di partenza di un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei cuori di tutti i partecipanti. Già il tragitto verso Roma, vissuto come un tempo di attesa e preparazione, è diventato un’occasione per conoscersi meglio, per dialogare, per creare un senso di comunità che ha reso ancora più significativa l’intera esperienza.
Una volta arrivati nella Città Eterna, ci si è lasciati meravigliare dalla sua bellezza, le strade antiche, i monumenti carichi di storia, le piazze animate dalla vita quotidiana e dalla spiritualità. Le nostre famiglie, con i loro figli, anche i più piccoli, hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, dimostrando grande attenzione e rispetto. Roma, con il suo fascino, si è rivelata una maestra silenziosa, capace di parlare al cuore di tutti, attraverso l’arte, la storia, la fede. Coinvolgenti le visite alle Basiliche Giubilari, soprattutto alla Basilica di Santa Maria Maggiore dove è sepolto Papa Francesco che era mancato da pochi giorni.
Il Pellegrinaggio ha avuto il suo momento più significativo con l’avvicinamento alla Basilica di San Pietro, accompagnato dalla preghiera condotta dal nostro sacerdote Don Tarcisio Bove, che ha poi concelebrato la Santa Messa all’altare della Cattedra presieduta da S.E. il Cardinale Mauro Gambetti. Un momento carico di emozioni e di significato che ha reso unica questa esperienza, che certamente resterà nella memoria di tutti i partecipanti.
Molto significativi i momenti conclusivi del viaggio con la partecipazione all’Angelus di Papa Leone XIV° e con il pranzo comunitario.
Questo pellegrinaggio ha rappresentato molto più di un semplice viaggio: è stato un cammino di fede, di incontro e di appartenenza. Ha unito generazioni, ruoli diversi e vissuti personali in un’unica esperienza di condivisione profonda. Le emozioni vissute, i legami rafforzati e la spiritualità respirata in ogni tappa rimarranno impressi nel cuore di ciascuno. È stata un’occasione preziosa per riscoprire le radici del nostro Istituto, per sentirci parte di una grande famiglia che cammina insieme, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore colmo di gratitudine. Roma ci ha accolti e ci ha trasformati: torniamo a casa arricchiti, uniti e ancora più consapevoli del valore della nostra missione educativa e comunitaria.