Come gestire l’uso di videogiochi e social network in famiglia.Una serata ricca di riflessioni, suggerimenti e provocazioni per comprendere e supportare la crescita dei nostri figli in un mondo che sempre più è digitale. La serata tenuta dalla Dottoressa Benedetta Maggioni seguirà l’intervento di Massere “Essere genitori digitali”, in programma per il 19 maggio presso la nostra scuola, trattando tematiche affini e analizzandole sotto un profilo psico-pedagogico.
Due interessanti serate per educare alle emozioni, in questo difficile e delicato contesto generato dall’emergenza COVID-19, e una serata dedicata al rapporto tra i giovani e la rete. Interventi tenuti dalla Dott.ssa Benedetta Maggioni, psicologa e psicoterapeuta.
L’emergenza COVID-19 che stiamo vivendo da ormai due anni ha fatto emergere emozioni spiacevoli di forte intensità, sia a livello familiare che scolastico e sociale con un forte impatto sulla nostra quotidianità, portando spesso genitori ed insegnanti a rivolgersi a professionisti per chiedere aiuto e supporto nel gestire situazioni spiacevoli e sempre più complesse.
Educare alle emozioni diventa quindi una sfida di grande valore che non spetta solo alle famiglie ma all’intera comunità educativa, valorizzando il lavoro tra gli enti e le figure che si prendono cura dei bambini con amore, impegno e attenzione alla loro totalità.
Per questi motivi, per l’interesse cresciuto a seguito del ciclo di incontri “Educare alle Emozioni” svolto a febbraio-maggio 2021, e per le osservazioni svolte da docenti, dalla Dirigente Scolastica e dalla dott.ssa Benedetta Maggioni, psicologa, in accordo con i valori e l’approccio educativo dell’Istituto “Don Carlo San Martino” si propongono degli incontri aperti al territorio, a genitori, insegnanti ed educatori della scuola, con l’obiettivo di fornire occasioni di formazione specifiche per le diverse fasce d’età, favorendo confronto e scambio tra figure educative, in cui sviluppare una maggiore consapevolezza e gestione dei vissuti emotivi, anche quelli spiacevoli, attraverso la ri-scoperta delle proprie risorse familiari-educative.