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Il progetto intercultura – incontriamo virtualmente tre studentesse straniere!
Don Carlo San Martino - RIGOLA

Il progetto intercultura – incontriamo virtualmente tre studentesse straniere!

Oggi più che mai etnie diverse, diverse realtà socio-economiche si incontrano e sono invitate a dialogare, a guardare alla diversità  culturale come ricchezza; la nostra scuola è sempre più impegnata ad attivare interventi funzionali ed efficaci per favorire la cultura dell’accoglienza, una cultura che supera quei confini geografici, valoriali, nazionalità e culturali che sono propri di ciascun individuo, una cultura che ci porta ad aprire cuore e mente al mondo che c’è al di fuori della nostra piccola nazione. 

Il confronto con ragazzi di nazionalità diverse è fondamentale per favorire una giusta apertura mentale; dal confronto aperto con persone dal vissuto diverso e dalle tradizioni differenti nasce una nuova consapevolezza, di sè e del mondo, della propria cultura e delle altre, si sviluppa una comprensione della realtà che porta a superare i pregiudizi e a valorizzare le diversità. 

Nell’ambito del progetto di educazione civica, abbiamo cosi pensato di organizzare tre incontri interculturali online per i nostri ragazzi di prima secondaria. Gli incontri, svoltisi con una ragazza universitaria francese, una spagnola e una inglese, hanno avuto anche l’obiettivo di mettere alla prova i ragazzi con le loro competenze linguistiche in lingua inglese, in quanto hanno potuto mettere in pratica quanto appreso finora durante le lezioni di inglese. 

La prima B ha incontrato virtualmente una studentessa universitaria di Grenoble, con cui ha dialogato in lingua inglese. La prima A invece ha avuto il piacere di conoscere una studentessa della triennale dell’università di Valencia, spagnola; con entrambe abbiamo parlato di cultura, di curiosità, talvolta anche banali (abbiamo chiesto loro quale fosse il loro cibo preferito, cosa piacesse o non piacesse loro del paese in cui vivono) e alla fine delle chiamate abbiamo chiesto alle ragazze intervistate se si sentissero francesi e spagnole nel profondo o se sentissero di avere un’identità internazionale, essendo state spesso a contatto con realtà altre da quelle domestiche ed avendo avuto a che fare spesso con studenti internazionali,. 

Entrambe le sezioni poi hanno conosciuto una studentessa di Londra, madrelingua inglese, che ha mamma Italiana e papà inglese; i ragazzi quindi si sono confrontati cosi con il tema della duplice nazionalità e dell’ appartenenza a due nazioni; la nostra amica di oltre Manica ci  ha raccontato come in Italia si senta più inglese, in Inghilterra invece più italiana, e che nonostante abbia sempre percepito un contrasto di aspetti culturali (come è giusto che sia, ed è la cosa affascinante del potersi confrontare con culture diverse), si sente appartenere a entrambe le identità. 

Il progetto interculturale, inserito nel più ampio progetto di educazione civica, intende sviluppare attitudini quali rispetto, curiosità, apertura mentale, fa leva sul pensiero critico e agisce sulla consapevolezza di sè, sulla consapevolezza sociolinguistica sull’empatia dell’individuo. 

Suonerà anche come frase fatta, ma tutto il mondo è paese e, per quanto ogni luogo del mondo sia abitato da culture, tradizioni e civiltà differenti, vogliamo che i nostri ragazzi crescano con la consapevolezza che si, forse indossiamo abiti diversi, la nostra pelle è di diversi colori, o parliamo lingue differenti. Questo, in superficie. Ma, alla base, siamo gli stessi esseri umani.

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