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Remida: quando il rifiuto diventa creatività

Remida: quando il rifiuto diventa creatività

Ada Bolchini dell’Acqua

Quante volte, guardando un oggetto destinato alla pattumiera, abbiamo pensato: “Non serve più a nulla”?
Nel progetto Remida, nato a Reggio Emilia nel 1996 e oggi riconosciuto a livello internazionale, accade esattamente il contrario: ciò che l’industria scarta diventa una meravigliosa occasione per imparare, sperimentare e creare.

Materiali fallati, fondi di magazzino e piccoli residui di produzione trovano una nuova casa negli spazi Remida. Qui vengono selezionati e messi a disposizione di bambini, insegnanti, famiglie e realtà educative, pronti a trasformarsi in opere originali e idee inaspettate.

La filosofia è semplice e rivoluzionaria:
non esistono materiali poveri, esiste il potere dello sguardo.
Se impariamo a osservare ciò che ci circonda con curiosità, ogni oggetto può diventare una storia nuova, pronta a prendere forma tra le mani dei più piccoli.

Un messaggio prezioso anche nella crescita dei bambini: il valore non si trova nella perfezione, ma nella possibilità.

Remida e le intelligenze multiple: un’esperienza che fa crescere tutti

Sebbene Remida non nasca direttamente dalla teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner, le attività che propone contribuiscono naturalmente allo sviluppo di diverse abilità dei bambini:

  • Visivo-spaziale
    Manipolare e combinare materiali favorisce il pensiero creativo e l’immaginazione.
  • Corporeo-cinestetica
    Si apprende facendo: mani, corpo, movimento diventano strumenti di conoscenza.
  • Naturalistica
    Il riuso educa al rispetto dell’ambiente e a una visione sostenibile del mondo.
  • Interpersonale
    Creare insieme insegna la collaborazione, il confronto e la fiducia reciproca.
  • Intrapersonale
    Ogni bambino scopre il proprio modo di esprimersi e di prendere decisioni.

Remida dà valore a tutte le forme di intelligenza, permettendo a ciascuno di brillare a modo proprio

Atelier: luoghi dove tutto è possibile

Negli Atelier, i bambini non trovano lavoretti da copiare o obiettivi prestabiliti, ma spazi di libertà dove sperimentare senza paura di sbagliare.
I materiali diventano alleati di gioco e di scoperta: si piegano, si uniscono, si reinventano, e così anche il pensiero del bambino si apre a nuove connessioni.

Qui la creatività non ha confini e ogni bambino può dire:

“Questa idea è mia, l’ho creata io!”

Perché Remida è importante per i bambini (e per i genitori)

Remida non è solo un luogo, ma un cambio di prospettiva:
ci invita a guardare oltre l’apparenza, a non etichettare qualcosa come inutile, a dare tempo e spazio a ciò che può diventare.

È un modo educativo di abitare il mondo, fatto di sostenibilità, di immaginazione e di fiducia nelle capacità dei bambini. È un modo educativo che ricorda che:

Crescere non significa solo imparare cose nuove, ma scoprire che ogni gesto può trasformare la realtà.

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